Il Palazzo Al-Haramlik di Montaza circondato dai giardini mediterranei
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Palazzo e Giardini di Montaza

Sontuosa residenza reale estiva immersa in 150 acri di giardini lussureggianti affacciati sul Mediterraneo, un'oasi di pace e bellezza.

Palazzo e Giardini di Montaza: La Reggia Estiva sul Mediterraneo

Il complesso di Montaza è uno dei luoghi più incantevoli di Alessandria d’Egitto, un angolo di paradiso dove l’eleganza dell’architettura reale si fonde con la bellezza naturale dei giardini mediterranei. Situato all’estremità orientale della città, lungo la costa che si affaccia sulle acque turchesi del Mediterraneo, questo vasto parco di circa 150 acri ospita due palazzi storici, giardini lussureggianti, spiagge dorate e una serie di strutture ausiliarie che raccontano la storia della monarchia egiziana moderna.

Costruito originariamente come residenza estiva per il khedivè Abbas II Hilmi nel 1892, il complesso di Montaza divenne nel corso dei decenni il rifugio prediletto della famiglia reale egiziana, un luogo di riposo e di rappresentanza dove i sovrani potevano sfuggire alla calura del Cairo e godere della brezza marina di Alessandria.

Storia del Complesso

Le Origini sotto Abbas II

Il khedivè Abbas II Hilmi, ultimo sovrano egiziano della linea di Muhammad Ali a governare sotto la supervisione britannica, scelse questo promontorio roccioso affacciato sul mare come sede della sua residenza estiva nel 1892. Il sito era ideale: lontano dal caos del centro urbano, benedetto da una brezza costante e circondato da una vegetazione mediterranea rigogliosa.

Il primo edificio costruito fu il Palazzo Salamlik, destinato agli appartamenti maschili e agli uffici amministrativi. In stile architettonico eclettico con influenze austro-ungariche, il Salamlik serviva come sede operativa del khedivè durante i mesi estivi, quando l’intera corte si trasferiva ad Alessandria.

Il Palazzo Al-Haramlik

L’edificio più maestoso del complesso è il Palazzo Al-Haramlik, costruito nel 1932 per volontà del re Fuad I come residenza privata della famiglia reale. Il palazzo fu progettato in uno stile architettonico unico che fonde elementi fiorentini e ottomani, creando un’estetica che non ha paralleli nell’architettura egiziana.

La torre centrale del palazzo, ispirata al Palazzo Vecchio di Firenze, si eleva con la sua merlatura caratteristica sopra il corpo principale dell’edificio, mentre le logge, i portici e i dettagli decorativi richiamano le ville rinascimentali italiane. Al tempo stesso, le cupole, gli archi a sesto acuto e le decorazioni geometriche delle pareti interne tradiscono l’influenza dell’architettura ottomana e islamica.

Il palazzo, che letteralmente significa “la dimora delle donne”, era destinato agli appartamenti privati della famiglia reale e in particolare all’harem. Sebbene oggi non sia aperto al pubblico e sia utilizzato come residenza presidenziale, la sua facciata esterna è visibile dai giardini e rappresenta uno degli scorci più fotografati di Alessandria.

L’Era di Re Farouk

Il complesso di Montaza raggiunse il suo massimo splendore durante il regno di re Farouk (1936-1952), l’ultimo sovrano d’Egitto prima della rivoluzione del 1952. Farouk amava trascorrere lunghi periodi a Montaza, dove organizzava ricevimenti sfarzosi e godeva della vita marina. Il re fece ampliare i giardini, costruire nuove strutture di servizio e migliorare le infrastrutture del complesso.

La spiaggia privata di Montaza era il regno personale di Farouk, che vi praticava sport acquatici e vi intratteneva ospiti illustri provenienti da tutto il mondo. Il famoso ponte ad arco che collega la costa a un isolotto roccioso fu costruito in questo periodo e divenne uno dei simboli del complesso.

Dopo la Rivoluzione

Con la rivoluzione del 1952 e l’abolizione della monarchia, il complesso di Montaza fu nazionalizzato e destinato a uso pubblico. I giardini furono aperti alla popolazione, diventando il parco pubblico più amato di Alessandria. Il Palazzo Salamlik fu trasformato in un hotel di lusso, mentre l’Al-Haramlik rimase residenza ufficiale, utilizzata per ricevere capi di Stato stranieri.

I Giardini

Un’Oasi Botanica sul Mediterraneo

I giardini di Montaza sono il cuore pulsante del complesso e la principale attrazione per i visitatori. Estesi su circa 150 acri, rappresentano uno dei più grandi e meglio curati giardini pubblici del Medio Oriente. La disposizione paesaggistica combina il giardino formale all’europea con il giardino informale all’inglese, creando un mosaico di ambienti diversi che si susseguono lungo percorsi ombrosi.

Le palme reali si alternano a pini marittimi, bougainvillea dai colori vivaci competono con hibiscus e gelsomini per l’attenzione del visitatore, mentre le siepi di bosso disegnano forme geometriche che incorniciano fontane e statue decorative. Le specie vegetali provengono da tutto il bacino mediterraneo e dalle regioni tropicali, creando una collezione botanica di grande valore scientifico.

I Percorsi e le Aree Tematiche

I giardini sono attraversati da viali alberati e sentieri sinuosi che conducono a diverse aree tematiche. Il giardino delle rose, con centinaia di varietà provenienti da tutto il mondo, è particolarmente spettacolare in primavera. Il giardino delle piante grasse ospita cactus e succulente di dimensioni impressionanti. Il viale delle palme, lungo oltre 500 metri, conduce dal cancello principale verso il palazzo Al-Haramlik, offrendo una prospettiva scenografica degna di una reggia.

Lungo i percorsi si trovano gazebo, panchine ornamentali e aree di sosta da cui ammirare scorci diversi del parco e del mare. Le fontane, alcune delle quali risalenti all’epoca di Abbas II, aggiungono il suono rilassante dell’acqua all’atmosfera già idilliaca dei giardini.

La Spiaggia e il Lungomare

Uno degli aspetti più attraenti del complesso di Montaza è il suo rapporto con il mare. La costa rocciosa è intervallata da calette di sabbia dorata dove è possibile fare il bagno nelle acque cristalline del Mediterraneo. La spiaggia principale, un tempo riservata alla famiglia reale, è oggi accessibile al pubblico e offre servizi balneari.

Il pittoresco ponte ad arco che si protende verso il mare è uno dei punti panoramici più amati: dalla sua sommità si gode una vista a 360 gradi che abbraccia i giardini, i palazzi, il mare aperto e la linea costiera di Alessandria. Al tramonto, questo ponte diventa uno dei luoghi più romantici della città.

Il Faro di Montaza

All’estremità del promontorio si erge un piccolo faro che ancora oggi svolge la sua funzione di guida per i naviganti. Costruito in epoca relativamente recente, il faro aggiunge un tocco pittoresco al panorama e ricorda la vocazione marittima di Alessandria, città fondata da Alessandro Magno proprio per la sua posizione strategica sul Mediterraneo.

Il Palazzo Salamlik

Il Palazzo Salamlik, il primo edificio costruito nel complesso, è stato convertito in un hotel di lusso che permette agli ospiti di vivere l’esperienza di soggiornare in una residenza reale. L’edificio conserva elementi architettonici e decorativi originali dell’epoca del khedivè Abbas II, tra cui pavimenti in marmo, soffitti decorati e arredi d’epoca.

L’hotel dispone di ristoranti con vista sul mare e sui giardini che offrono cucina egiziana e internazionale di alta qualità. La terrazza panoramica è un luogo perfetto per un aperitivo al tramonto, con vista sulle acque del Mediterraneo che si tingono di oro e porpora.

Consigli per la Visita

Come Arrivare

Il complesso di Montaza si trova nel quartiere omonimo, nella zona orientale di Alessandria, a circa 20 chilometri dal centro città. È raggiungibile in taxi, autobus o minibus. Il percorso lungo la Corniche offre una piacevole panoramica della costa alessandrina. Dalla stazione ferroviaria di Sidi Gaber, il tragitto in taxi è di circa 15 minuti.

Orari e Accesso

I giardini sono aperti tutti i giorni dalle 08:00 alle 22:00. L’accesso ha un costo modesto che include l’ingresso ai giardini e alla spiaggia pubblica. Il Palazzo Al-Haramlik non è aperto al pubblico, ma è visibile dall’esterno. Il Palazzo Salamlik è accessibile come hotel e ristorante.

Cosa Portare

Prevedete scarpe comode per esplorare i vasti giardini, protezione solare, un cappello e acqua in abbondanza. Se desiderate fare il bagno, portate costume e telo mare. La brezza marina rende la passeggiata piacevole anche in estate, ma nei mesi invernali può essere fresca, quindi portate un giacchetto.

Il Momento Migliore

Il tardo pomeriggio è l’ora ideale per visitare Montaza: la luce dorata esalta i colori dei giardini e il tramonto visto dal ponte sul mare è uno spettacolo imperdibile. In primavera, la fioritura delle rose e dei gelsomini trasforma i giardini in un trionfo di colori e profumi. I weekend possono essere affollati con le famiglie alessandrine, quindi per una visita più tranquilla si consigliano i giorni feriali.

Montaza è molto più di un parco pubblico: è un frammento di storia reale, un giardino incantato dove la natura e l’architettura si fondono in un’armonia perfetta, e dove ogni visitatore può sentirsi, per qualche ora, ospite di una reggia affacciata sul mare più antico del mondo.

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