La facciata del Museo Nazionale di Alessandria, un elegante palazzo in stile italiano
museo 4.5/5

Museo Nazionale di Alessandria

Un elegante palazzo italiano trasformato in museo che racconta la storia millenaria di Alessandria attraverso 1.800 reperti dall'epoca faraonica all'era moderna.

Il Museo Nazionale di Alessandria: Un Viaggio Attraverso i Millenni della Città Leggendaria

Il Museo Nazionale di Alessandria è una delle istituzioni culturali più importanti dell’Egitto, un luogo dove la storia straordinaria di una delle città più leggendarie del mondo antico viene raccontata attraverso oltre 1.800 reperti che abbracciano un arco temporale di circa cinquemila anni. Inaugurato il 1° settembre 2003 dal presidente Hosni Mubarak, il museo è ospitato in un elegante palazzo in stile italiano restaurato con cura, situato nel cuore del quartiere europeo di Alessandria lungo la via Tariq al-Horreya, l’antica via Canopica che costituiva il decumano massimo della città tolemaica e romana.

Il museo non è semplicemente una raccolta di oggetti antichi: è un racconto coerente e avvincente della storia di Alessandria, dalla fondazione per mano di Alessandro Magno nel 331 a.C. fino all’epoca moderna, passando attraverso le ere tolemaica, romana, bizantina, islamica, ottomana e coloniale. Ogni sala è un capitolo di questo racconto, e ogni reperto è una parola che aiuta a comprendere la complessità e la ricchezza di questa città unica al mondo.

L’Edificio

Un Palazzo Italiano Rinato

L’edificio che ospita il museo fu costruito nel 1926 come residenza privata del ricco mercante di legname Asaad Bassili Pasha, in uno stile che rifletteva i gusti cosmopoliti dell’élite alessandrina dell’epoca. L’architettura è quella tipica dei palazzi italianeggianti che caratterizzavano il quartiere europeo della città, con facciate simmetriche, balconi in ferro battuto, soffitti decorati e pavimenti in marmo.

Dopo decenni di degrado, il palazzo fu acquistato dal governo egiziano e sottoposto a un accurato restauro che ne ha restituito lo splendore originale. La decisione di trasformare il palazzo in museo si è rivelata particolarmente felice: gli spazi domestici, con le loro dimensioni umane e la loro eleganza discreta, creano un’atmosfera intima che favorisce il rapporto diretto tra il visitatore e i reperti esposti.

L’Organizzazione degli Spazi

Il museo si sviluppa su tre piani, ciascuno dedicato a una macro-epoca della storia alessandrina. Il piano seminterrato ospita i reperti dell’epoca faraonica, il piano terra è dedicato all’era greco-romana e il primo piano copre le epoche copta, islamica e moderna. Questa disposizione verticale crea un percorso cronologico ascendente che è anche un percorso simbolico: dalla profondità delle radici egizie più antiche si sale verso la superficie della modernità.

Le Collezioni

L’Era Faraonica

Il piano seminterrato del museo ospita reperti che raccontano la storia della regione del Delta del Nilo e dell’area alessandrina prima della fondazione della città da parte di Alessandro Magno. Tra i pezzi più significativi figurano statue di divinità egizie, sarcofagi dipinti, amuleti funerari e oggetti di uso quotidiano provenienti da scavi condotti nella regione.

Di particolare interesse è la collezione di statuette in faïence che rappresentano divinità e figurine votive, nonché una serie di ushabti (figurine funerarie destinate a servire il defunto nell’aldilà) che illustrano l’evoluzione dell’arte funeraria egizia nel corso dei millenni. Alcuni reperti provengono dalla città di Rakotis, il villaggio di pescatori egizio che precedette la fondazione di Alessandria e che fu inglobato nel piano urbanistico della nuova città.

L’Era Greco-Romana

Il piano terra, dedicato all’Alessandria tolemaica e romana, è il cuore del museo e ospita i reperti più spettacolari. Questo periodo, che copre circa sette secoli dalla fondazione nel 331 a.C. alla conquista araba nel 642 d.C., fu l’epoca d’oro della città, quando Alessandria era la capitale culturale e intellettuale del mondo mediterraneo.

Tra i capolavori esposti figurano le straordinarie statuette di Tanagra, figurine in terracotta di squisita fattura che raffigurano donne ed uomini della vita quotidiana alessandrina con un realismo e un’eleganza che anticipano di secoli la sensibilità artistica moderna. I mosaici romani, recuperati dagli scavi di Kom el-Dikka e da altri siti urbani, mostrano scene mitologiche e decorative di grande raffinatezza cromatica.

La sezione dedicata all’archeologia subacquea è particolarmente emozionante. I reperti recuperati dal fondale del porto orientale, dove giacciono i resti del quartiere reale tolemaico e del leggendario Faro, includono statue, colonne, capitelli e oggetti rituali che offrono uno sguardo unico sulla magnificenza della città sommersa. Una testa colossale in granito, attribuita a una statua di Iside o di Cleopatra, è uno dei pezzi più fotografati del museo.

L’Era Copta e Bizantina

Al primo piano, la sezione copta documenta il passaggio dal paganesimo al cristianesimo che trasformò profondamente Alessandria nei primi secoli dell’era cristiana. I tessuti copti, con i loro colori vivaci e le loro decorazioni elaborate che mescolano motivi egizi, greci e cristiani, sono tra i più belli d’Egitto. Le icone, le croci e gli oggetti liturgici testimoniano la ricchezza della tradizione cristiana alessandrina, che diede al mondo pensatori come Clemente, Origene e Atanasio.

L’Era Islamica

La sezione islamica racconta la trasformazione di Alessandria dopo la conquista araba del 642 d.C. Ceramiche smaltate, vetri soffiati, monete, strumenti astronomici e manufatti in metallo illustrano il contributo della civiltà islamica alla storia della città. Di particolare interesse sono le ceramiche con decorazione lustrata, una tecnica sviluppata in Egitto durante il periodo fatimide che rappresenta una delle più alte espressioni dell’arte ceramica medievale.

L’Era Moderna

La sezione moderna documenta la rinascita di Alessandria nel XIX e XX secolo sotto Muhammad Ali e i suoi successori. Fotografie storiche, documenti, monete e oggetti personali della famiglia reale egiziana completano il percorso museale, collegando il passato antico al presente della città.

I Reperti più Significativi

I Ritrovamenti Subacquei

Tra i pezzi più importanti del museo si annoverano i reperti dell’archeologia subacquea, provenienti dalle campagne condotte nel porto orientale di Alessandria. Questi ritrovamenti, che includono frammenti architettonici del Palazzo Reale tolemaico e probabilmente del Faro stesso, hanno rivoluzionato la comprensione della topografia dell’Alessandria antica.

Le Figurine di Tanagra

Le statuette di Tanagra alessandrine sono piccoli capolavori di eleganza e grazia. Realizzate in terracotta e originariamente policrome, raffigurano donne velate, danzatrici, musicisti e attori del teatro con un’attenzione al dettaglio e alla gestualità che le rende veri ritratti della vita quotidiana dell’Alessandria ellenistica.

I Mosaici Romani

I mosaici pavimentali romani, provenienti da ville private e edifici pubblici, mostrano una tecnica straordinaria nell’uso delle tessere policrome. Le scene raffigurate spaziano dalla mitologia alla vita quotidiana, con una ricchezza di dettagli che permette di ricostruire aspetti della vita domestica e delle credenze religiose degli alessandrini in epoca imperiale.

Consigli per la Visita

Come Arrivare

Il museo si trova lungo la via Tariq al-Horreya, la principale arteria est-ovest di Alessandria, facilmente raggiungibile in taxi o con il tram. La fermata più vicina del tram è a pochi passi dall’ingresso. Il museo si trova nel cuore del quartiere europeo, circondato da caffè, ristoranti e negozi.

Durata e Percorso

Dedicate almeno due ore alla visita per apprezzare la ricchezza delle collezioni. Il percorso consigliato segue l’ordine cronologico dal piano seminterrato al primo piano, permettendo di vivere la storia di Alessandria in sequenza. Le didascalie sono in arabo, inglese e talvolta in francese. Una guida esperta può arricchire enormemente l’esperienza.

Suggerimenti Pratici

La fotografia senza flash è generalmente consentita nelle sale permanenti. Il museo è climatizzato, un sollievo benvenuto nei mesi estivi. Visitate il negozio del museo per acquistare riproduzioni di alta qualità dei pezzi esposti e pubblicazioni specialistiche sulla storia di Alessandria.

Itinerario Combinato

Il Museo Nazionale si presta perfettamente a essere il punto di partenza o di arrivo di un itinerario culturale che include la vicina Bibliotheca Alexandrina, le Catacombe di Kom el-Shoqafa e l’Anfiteatro Romano di Kom el-Dikka. Questa combinazione offre una comprensione completa della storia multistrato di Alessandria.

Il Museo Nazionale di Alessandria è una finestra aperta su cinquemila anni di storia umana, un luogo dove la maestosità dei faraoni, la raffinatezza dei Tolomei, l’imponenza di Roma, la spiritualità dei copti e la creatività della civiltà islamica si incontrano sotto lo stesso tetto, raccontando la storia di una città che è stata, in ogni epoca, un crocevia di civiltà e un faro di cultura.

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