La costa incontaminata di Marsa Alam con barriera corallina visibile dall'alto
resort-balneare 4.6/5

Marsa Alam

Paradiso incontaminato del Mar Rosso meridionale, famoso per dugonghi, delfini, tartarughe marine e barriere coralline vergini.

Marsa Alam: il Mar Rosso più Autentico e Incontaminato

Marsa Alam rappresenta la frontiera meridionale del turismo balneare egiziano sul Mar Rosso, una destinazione che ha saputo preservare il fascino selvaggio e incontaminato che Hurghada e Sharm el-Sheikh hanno in parte perduto con lo sviluppo dell’industria turistica di massa. Situata circa 270 chilometri a sud di Hurghada, questa località si estende lungo una costa desertica spettacolare dove le montagne del deserto orientale scendono quasi a toccare le acque turchesi del Mar Rosso, creando paesaggi di straordinaria bellezza.

La storia di Marsa Alam come destinazione turistica è relativamente recente. Fino alla fine degli anni Novanta, questa era una remota zona costiera abitata quasi esclusivamente da comunità beduine e da pochi pescatori. L’apertura dell’Aeroporto Internazionale di Marsa Alam nel 2001 ha segnato l’inizio di uno sviluppo turistico graduale ma costante, caratterizzato da un approccio più rispettoso dell’ambiente rispetto a quello che aveva trasformato le località più settentrionali.

I Tesori Marini

Abu Dabbab: l’Incontro con il Dugongo

Abu Dabbab è senza dubbio il sito più celebre di Marsa Alam e uno dei pochissimi luoghi al mondo dove è possibile incontrare il dugongo, un mammifero marino dal corpo massiccio e dal muso arrotondato, parente stretto del lamantino. Conosciuto anche come “mucca di mare”, il dugongo di Abu Dabbab è diventato una vera e propria celebrità: questo esemplare solitario frequenta regolarmente la baia poco profonda per nutrirsi delle praterie di fanerogame marine che ricoprono il fondale.

L’incontro con il dugongo avviene in acque basse, spesso a meno di 5 metri di profondità, rendendo questa esperienza accessibile anche ai semplici snorkelisti. L’animale, lungo oltre 3 metri e pesante circa 400 chilogrammi, si lascia avvicinare con sorprendente tranquillità, offrendo momenti di osservazione indimenticabili. È fondamentale mantenere una distanza rispettosa e non toccare mai l’animale, seguendo le indicazioni dei ranger del parco che sorvegliano l’area.

Oltre al dugongo, la baia di Abu Dabbab ospita una popolazione stabile di tartarughe verdi che si nutrono delle stesse praterie marine, creando un ecosistema unico dove è possibile osservare contemporaneamente due delle specie marine più affascinanti del pianeta.

Samadai Reef: la Casa dei Delfini

Il reef di Samadai, noto anche come “Dolphin House”, è una vasta formazione corallina a ferro di cavallo che racchiude una laguna naturale frequentata regolarmente da un branco di delfini spinner (Stenella longirostris). Questi eleganti cetacei, riconoscibili per la loro abitudine di compiere spettacolari salti acrobatici con rotazione del corpo, utilizzano la laguna come area di riposo durante le ore diurne prima di uscire in mare aperto per cacciare durante la notte.

Dal 2004, Samadai è protetta da un regolamento rigoroso che limita il numero di visitatori e suddivide la laguna in tre zone: una zona di accesso libero per lo snorkeling, una zona cuscinetto e una zona interdetta dove i delfini possono riposare senza disturbo. Questo sistema di gestione ha permesso di mantenere la presenza costante dei delfini nella laguna, garantendo nel contempo un’esperienza straordinaria ai visitatori.

Marsa Mubarak: il Rifugio delle Tartarughe

Marsa Mubarak è una baia riparata che rappresenta uno dei migliori siti di snorkeling dell’intero Mar Rosso. Le sue acque calme e poco profonde ospitano una concentrazione eccezionale di tartarughe marine verdi, che si alimentano tranquillamente tra le alghe del fondale, incuranti della presenza degli osservatori. La barriera corallina che circonda la baia è in ottimo stato di conservazione e pullula di pesci tropicali multicolori.

Questo sito è particolarmente adatto alle famiglie e ai principianti dello snorkeling, grazie alla profondità contenuta e all’assenza di correnti significative. Molti resort della zona organizzano escursioni giornaliere a Marsa Mubarak, spesso combinate con visite ad altri siti nelle vicinanze.

Le Immersioni Avanzate

Elphinstone Reef

A breve distanza dalla costa di Marsa Alam si trova Elphinstone Reef, uno dei siti di immersione più celebri dell’intero Mar Rosso. Questa spettacolare formazione corallina, trattata in dettaglio nella sua pagina dedicata, è raggiungibile con una gita in barca giornaliera da Marsa Alam e offre incontri con grandi pelagici, inclusi squali pinna bianca oceanici, che attraggono subacquei esperti da tutto il mondo.

Fury Shoal e Shaab Samadai

L’area di Fury Shoal, situata a sud di Marsa Alam, comprende un vasto sistema di reef e lagune che offre alcuni dei siti di immersione più spettacolari della regione. Shaab Claudio, Shaab Maksur e il reef di Sataya (conosciuto anche come “Dolphin Reef” del sud) sono perle nascoste che ricompensano ampiamente il tempo di navigazione necessario per raggiungerle. La concentrazione di vita marina in quest’area è semplicemente straordinaria.

Oltre il Mare

Le Miniere di Smeraldi Romane

L’entroterra di Marsa Alam nasconde una sorpresa archeologica di grande fascino: le antiche miniere di smeraldi di Mons Smaragdus, sfruttate dall’epoca tolemaica fino al periodo romano. Situate sulle montagne del deserto orientale, a circa 60 chilometri dalla costa, queste miniere furono la principale fonte di smeraldi dell’antichità e rifornirono le corti dei faraoni tolemaici, degli imperatori romani e successivamente dei califfi islamici.

I resti delle installazioni minerarie, dei templi e degli alloggiamenti dei minatori sono ancora visibili nel paesaggio desertico, creando un sito archeologico affascinante e poco visitato. L’escursione alle miniere di smeraldi è un’avventura che combina storia e natura, attraversando paesaggi desertici spettacolari con montagne di granito e valli silenziose.

Le Mangrovie di Marsa Alam

Lungo la costa a sud di Marsa Alam si trovano diverse formazioni di mangrovie, ecosistemi rari e preziosi che svolgono un ruolo fondamentale nella protezione della costa e nel ciclo vitale di numerose specie marine. Queste foreste costiere, che crescono in acque salmastre, rappresentano un habitat unico dove è possibile osservare aironi, fenicotteri e altre specie di uccelli migratori che utilizzano la costa del Mar Rosso come corridoio durante le migrazioni stagionali.

Le escursioni in kayak attraverso le mangrovie offrono una prospettiva completamente diversa dell’ambiente costiero, immergendo il visitatore in un ecosistema silenzioso e primordiale che contrasta nettamente con l’attività frenetica dei resort.

Il Deserto Orientale

Il deserto che si estende alle spalle di Marsa Alam è un territorio di bellezza austera e maestosa. Le escursioni in jeep o in cammello conducono attraverso wadi (valli) asciutti dove rostri millenari di vento hanno scolpito formazioni rocciose surreali. Le comunità beduine Ababda che abitano queste zone offrono ospitalità tradizionale, con cena sotto le stelle, tè profumato e racconti di una vita che ha conservato ritmi antichissimi.

Consigli Pratici per la Visita

Come Arrivare

L’Aeroporto Internazionale di Marsa Alam (RMF) è collegato con voli charter diretti alle principali città europee, incluse diverse destinazioni italiane. In alternativa, è possibile atterrare a Hurghada e raggiungere Marsa Alam con un trasferimento via terra di circa 3-4 ore lungo la strada costiera, un viaggio panoramico che offre scorci spettacolari sulla costa del Mar Rosso.

Dove Alloggiare

L’offerta ricettiva di Marsa Alam è concentrata in resort e villaggi turistici disseminati lungo la costa, dalla zona di Port Ghalib a nord fino a Wadi Lahami a sud. La densità di strutture è notevolmente inferiore rispetto a Hurghada, il che contribuisce al senso di tranquillità e di contatto con la natura. Port Ghalib, una moderna marina turistica, offre anche opzioni di ristorazione e shopping indipendenti dai resort.

Quando Andare

Il periodo migliore per visitare Marsa Alam va da ottobre ad aprile, quando le temperature sono piacevoli e le condizioni di diving sono ottimali. La temperatura dell’acqua varia dai 22°C di febbraio ai 28°C di agosto. Per l’avvistamento dei dugonghi e dei delfini, la probabilità è elevata durante tutto l’anno, ma le condizioni di mare calmo della primavera e dell’autunno favoriscono le escursioni in barca.

Cosa Portare

Oltre all’attrezzatura balneare standard, si consiglia di portare scarpe da scoglio per proteggere i piedi sui reef poco profondi, una muta cortina per lo snorkeling nei mesi invernali e binocolo per l’osservazione degli uccelli. Per le escursioni nel deserto, abbigliamento leggero ma coprente, crema solare ad alta protezione e abbondante acqua sono essenziali. Una fotocamera subacquea o un’action camera sono indispensabili per documentare gli incontri con la fauna marina.

Sicurezza e Rispetto dell’Ambiente

Marsa Alam è una destinazione sicura, ma è importante rispettare alcune regole fondamentali: non toccare mai coralli, tartarughe, dugonghi o qualsiasi altra forma di vita marina; mantenere le distanze consigliate dagli animali; non utilizzare creme solari non biodegradabili che danneggiano la barriera corallina; non portare via conchiglie, coralli o altri elementi naturali. Queste semplici precauzioni contribuiscono a preservare l’ecosistema marino che rende Marsa Alam così speciale.

Marsa Alam è la destinazione ideale per chi cerca un Mar Rosso autentico, lontano dal turismo di massa, dove ogni immersione, ogni escursione, ogni tramonto sulla costa desertica regalano emozioni uniche e irripetibili. È un luogo dove la natura domina ancora incontrastata e dove il viaggiatore attento può vivere esperienze che rimarranno impresse nella memoria per sempre.

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