La Fortezza di Qaitbay si staglia contro il cielo azzurro sul promontorio di Alessandria
fortezza 4.6/5

Fortezza di Qaitbay

Imponente fortezza mamelucca costruita nel XV secolo sulle fondamenta dell'antico Faro di Alessandria, una delle Sette Meraviglie del Mondo Antico.

La Fortezza di Qaitbay: Dove il Faro di Alessandria Incontra la Storia Mamelucca

La Fortezza di Qaitbay è uno dei monumenti più emblematici di Alessandria d’Egitto, un luogo dove la storia antica e quella medievale si intrecciano in modo indissolubile. Eretta nel 1477 dal sultano mamelucco al-Ashraf Sayf al-Din Qaitbay sulla punta estrema dell’isola di Pharos, questa imponente struttura militare sorge sulle fondamenta di quello che fu il leggendario Faro di Alessandria, una delle Sette Meraviglie del Mondo Antico.

Situata all’estremità occidentale del porto orientale di Alessandria, la fortezza si protende nel Mediterraneo come una sentinella di pietra, offrendo panorami mozzafiato sul mare e sulla città. La sua posizione strategica, che un tempo guidava i naviganti con la luce del Faro, fu successivamente sfruttata per la difesa militare del porto, rendendo Qaitbay un baluardo insostituibile contro le minacce provenienti dal mare.

Il Faro di Alessandria: La Meraviglia Perduta

La Costruzione del Pharos

Prima della fortezza, su questo stesso promontorio sorgeva il Faro di Alessandria, o Pharos, una delle realizzazioni più straordinarie dell’ingegneria antica. Costruito tra il 280 e il 247 a.C. sotto i regni di Tolomeo I Soter e Tolomeo II Filadelfo, il faro fu progettato dall’architetto Sostrato di Cnido e raggiunse un’altezza stimata tra i 100 e i 140 metri, rendendolo una delle strutture più alte del mondo antico dopo le piramidi di Giza.

La struttura era composta da tre sezioni distinte: una base quadrata massiccia, un corpo centrale ottagonale e una torre cilindrica superiore coronata da una statua, probabilmente del dio Poseidone o di Zeus Soter. All’interno della torre superiore bruciava un fuoco perenne, la cui luce veniva amplificata da un sistema di specchi in bronzo lucidato e poteva essere visibile a oltre 50 chilometri di distanza, guidando le navi verso il porto più trafficato del Mediterraneo.

La Distruzione

Il Faro resistette per oltre mille anni, ma una serie di terremoti devastanti ne causò la progressiva distruzione. Il sisma del 956 d.C. danneggiò gravemente la parte superiore, quello del 1303 la ridusse a un moncone, e il terremoto del 1323 completò la distruzione. Quando il sultano Qaitbay visitò Alessandria nel 1477, del Faro non restavano che le fondamenta e cumuli di blocchi di granito sparsi sulla costa.

Le Scoperte Subacquee

A partire dagli anni Novanta del XX secolo, le campagne di archeologia subacquea condotte dal team di Franck Goddio e Jean-Yves Empereur hanno riportato alla luce centinaia di blocchi di granito, colonne e statue provenienti dal Faro e da altri edifici antichi, oggi sommersi nel porto orientale. Tra i ritrovamenti più spettacolari figurano enormi blocchi di granito rosso di Assuan e frammenti di statue colossali che testimoniano la magnificenza del monumento perduto.

La Fortezza Mamelucca

La Costruzione

Il sultano Qaitbay, consapevole dell’importanza strategica del sito, ordinò la costruzione di una fortezza difensiva utilizzando in parte i blocchi di granito del Faro crollato. I lavori durarono circa due anni, dal 1477 al 1479, e il risultato fu una delle più imponenti fortezze costiere del Mediterraneo orientale.

Qaitbay fu uno dei più importanti sultani mamelucchi d’Egitto, noto per il suo programma di fortificazione delle coste mediterranee e del Mar Rosso contro la crescente minaccia ottomana. La fortezza di Alessandria era il gioiello di questo sistema difensivo, progettata per resistere agli assedi navali e proteggere uno dei porti più strategici del Mediterraneo.

L’Architettura Militare

La fortezza si sviluppa su una pianta irregolare che segue la conformazione della punta di Pharos. Le possenti mura, spesse fino a cinque metri, sono costruite in blocchi di calcare e granito, molti dei quali recuperati dalle rovine del Faro. Le merlature che coronano le mura testimoniano l’architettura militare mamelucca, funzionale ed elegante al tempo stesso.

L’accesso alla fortezza avviene attraverso un ponte che attraversa un fossato, un tempo collegato al mare. Il portale d’ingresso, sormontato da un arco a sesto acuto tipico dell’architettura islamica, conduce a un corridoio con aperture per il lancio di proiettili e olio bollente, un sistema difensivo tipico delle fortezze medievali.

Il Maschio Centrale

Il cuore della fortezza è costituito dal maschio, una possente torre difensiva su più livelli che domina l’intero complesso. La torre presenta una pianta quadrata con torri angolari cilindriche e si eleva per circa 17 metri sopra il livello del cortile interno. All’interno del maschio si trovano sale con soffitti a volta, corridoi stretti per la difesa e postazioni per cannoni e arcieri.

Dalla sommità del maschio si gode una vista panoramica straordinaria: il Mediterraneo si estende a perdita d’occhio a nord e a ovest, mentre a est e a sud si apre il panorama della città di Alessandria con i suoi minareti, le cupole e gli edifici moderni che si mescolano all’architettura storica.

La Moschea

All’interno del cortile della fortezza si trova una piccola moschea destinata alla guarnigione. Questo edificio di culto, semplice ma elegante, presenta un minareto in miniatura e un mihrab riccamente decorato con motivi geometrici tipici dell’arte mamelucca. La moschea è orientata verso la Mecca e serviva i soldati e i marinai di stanza nella fortezza.

Il Museo Marittimo

All’interno della fortezza è stato allestito un museo marittimo che espone reperti legati alla storia navale di Alessandria. La collezione include modelli di navi antiche, strumenti di navigazione, mappe storiche e reperti recuperati dal fondale marino. Di particolare interesse sono i pezzi provenienti dalle campagne di archeologia subacquea, che offrono uno sguardo affascinante sulla vita marittima dell’Alessandria antica.

Il museo presenta anche una sezione dedicata alla storia del Faro, con ricostruzioni digitali e modelli che permettono di immaginare l’aspetto originale della meraviglia perduta. Questa sezione è particolarmente suggestiva e aiuta i visitatori a comprendere la grandiosità del monumento che un tempo sorgeva esattamente dove ora si trovano.

La Fortezza Attraverso i Secoli

Dall’Era Ottomana al Periodo Moderno

Dopo la conquista ottomana dell’Egitto nel 1517, la fortezza continuò a svolgere la sua funzione difensiva. Il sultano ottomano Qansuh al-Ghuri tentò invano di difendere Alessandria dalla flotta ottomana, e la fortezza subì danni significativi durante l’assedio. Nei secoli successivi fu ripetutamente restaurata e modificata per adattarla all’evoluzione delle tecniche militari.

Durante la campagna d’Egitto di Napoleone Bonaparte nel 1798, la fortezza fu bombardata dalla flotta francese e subì gravi danni. Successivamente, Muhammad Ali Pasha ne ordinò il restauro e l’aggiornamento con l’installazione di artiglieria moderna. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la fortezza fu nuovamente utilizzata come postazione militare.

I Restauri Moderni

A partire dagli anni Ottanta del XX secolo, la fortezza è stata oggetto di importanti interventi di restauro che ne hanno restituito l’aspetto originale mamelucco. Le mura sono state consolidate, il fossato è stato ripulito e gli spazi interni sono stati resi accessibili ai visitatori. Il progetto di restauro ha vinto diversi premi internazionali per la conservazione del patrimonio architettonico.

Consigli per la Visita

Come Arrivare

La fortezza si trova all’estremità del lungomare della Corniche, nella zona di Ras el-Tin. È raggiungibile in taxi dal centro di Alessandria o a piedi lungo la piacevole passeggiata del porto orientale. Il tram di Alessandria passa nelle vicinanze, con la fermata Ras el-Tin a circa dieci minuti a piedi.

Orari e Biglietti

La fortezza è aperta tutti i giorni dalle 09:00 alle 17:00. Il biglietto d’ingresso include l’accesso a tutti gli spazi della fortezza, compreso il museo marittimo. Si consiglia di verificare eventuali variazioni di orario durante le festività nazionali e il mese di Ramadan.

Quando Visitare

Il tardo pomeriggio è il momento ideale per la visita: la luce del tramonto trasforma la fortezza in uno spettacolo cromatico straordinario, e la temperatura è più mite rispetto alle ore centrali della giornata. La vista del sole che tramonta sul Mediterraneo dalla sommità del maschio è un’esperienza indimenticabile.

Suggerimenti Pratici

Indossate scarpe comode per esplorare le scale ripide e i corridoi della fortezza. Portate una macchina fotografica per i panorami mozzafiato. Il vento marino può essere forte, specialmente in inverno, quindi prevedete un giacchetto leggero. Dopo la visita, passeggiate lungo il porto dei pescatori ai piedi della fortezza per ammirare le barche colorate e assaggiare il pesce fresco nei ristoranti sul mare.

Visitare la Fortezza di Qaitbay è un’esperienza che trascende la semplice visita turistica: è un pellegrinaggio verso il luogo dove sorgeva una delle Sette Meraviglie del Mondo Antico, un sito dove ogni pietra racconta due storie, quella del glorioso Faro e quella della possente fortezza mamelucca che ne ha raccolto l’eredità.

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